Workshop teorico e pratico
PlayEmdr - L’utilizzo dell’emdr con bambini e adolescenti
Il corso PlayEMDR nasce per offrire ai terapeuti una "cassetta degli attrezzi" pratica e creativa, capace di integrare strumenti ludici, mediatori simbolici ed espressivi all'interno della cornice rigorosa del protocollo EMDR. Spesso, di fronte a traumi complessi o storie precoci, il canale verbale si rivela fragile o insufficiente. Qui entra in gioco PlayEMDR, trasformando la seduta in uno spazio in cui la guarigione passa attraverso l'azione e il simbolo. Il gioco viene trattato come linguaggio clinico e come modalità di regolazione del sistema nervoso, in coerenza con i principi AIP e con un'attitudine del terapeuta attenta a ritmo, confini, sicurezza e alleanza.
In Breve
Conducono:
Anna Rita Verardo – Psicoterapeuta, Trainer EMDR Europe per bambini e adulti.
Valeria Lazzarini – psicoterapeuta, supervisore per bambini e adolescenti, Gestalplaytherapist.
Durata:
Lezioni online a partire dal 20 Aprile fino al 9 Novembre 2026.
Obiettivo:
Formazione avanzata.
Requisiti:
Obbligatorio: aver frequentato almeno il livello 1 EMDR presso istituti di formazione riconosciuti. È consigliato aver frequentato la formazione Emdr C&A.
Quota di partecipazione:
OPZIONE 1
Prezzo pieno 750€, con tariffa early bird 650€
(IVA inclusa) senza ECM
OPZIONE 2
Prezzo pieno 820€, con tariffa early bird 720€
(IVA inclusa) con 44 ECM + libro
“Riparare il trauma in età evolutiva”.
Fino al 20 marzo si può acquistare con tariffa early bird.
Lunedì 20 Aprile 2026
Dalle 18.00 alle 21.00
Conducono Annarita Verardo e Valeria Lazzarini.
APERTURA DEL MASTER – INTRODUZIONE PLAYEMDR: QUANDO LE PAROLE NON BASTANO
Presentazione
Nel lavoro con bambini e adolescenti che hanno vissuto esperienze complesse la terapia EMDR deve essere integrata e favorita con il gioco, per elaborare le memorie traumatiche in una dimensione di sicurezza. Il gioco è una condizione che rende possibile ogni esplorazione: emerge solo quando la minaccia interna è sufficientemente bassa e quando c’è un minimo di regolazione. La sua presenza segnala sicurezza; la sua assenza segnala iperattivazione difensiva o inibizione della curiosità.
Nel lavoro EMDR con bambini e adolescenti, saper riconoscere, facilitare e mantenere questa condizione significa riattivare vitalità, piacere di esplorare e disponibilità alla relazione: terreno indispensabile per procedere con precisione e senza forzature.
Obiettivi del modulo
Al termine del modulo i partecipanti saranno in grado di:
- comprendere il concetto di PLAYEMDR e la neurobiologia del gioco; il gioco quando si attiva riduce l’attività collegata alla paura e favorisce calma, curiosità e apprendimento
- comprendere il valore regolativo del gioco: il bambino sperimenta ruoli, limiti e turn-taking, impara a negoziare, autoregolare l’arousal e gestire l’aggressività in un contesto protetto;
- distinguere il gioco dal gioco traumatico, osservare come il bambino gioca per leggere livello di sicurezza, fiducia e integrazione;
- sperimentare la matrice relazionale precoce della regolazione, il dialogo affettivo non verbale e sincronizzazione (cervello destro), ritmo e sintonizzazione affettiva;
Lunedì 11 Maggio 2026
Dalle 18.00 alle 21.00
Conduce Annarita Verardo
IL LAVORO CON LA CASETTA – UTILIZZARE LA CASETTA DELLE BAMBOLE PER RIPARARE LE FERITE DELL’ATTACCAMENTO
Presentazione
La casetta delle bambole viene utilizzata come strumento clinico per lavorare sulle ferite dell’attaccamento. Nel gioco simbolico il bambino può mettere in scena rotture e mancanze (protezione, prevedibilità, consolazione, ritorno dopo l’allontanamento, confini) e il terapeuta può accompagnarlo nella costruzione di micro-sequenze relazionali riparative, senza forzature e senza interpretazioni. Il lavoro sostiene la regolazione emotiva e la costruzione di sicurezza (fase 2) e prepara in modo graduale l’accesso alle memorie quando il trauma è intrecciato alle relazioni primarie.
Obiettivi del modulo
Al termine del modulo i partecipanti saranno in grado di:
- Riconoscere nel gioco le principali ferite dell’attaccamento e i segnali di rottura e riparazione.
- Postura mindful del terapeuta
- Costruzione guidata di scene di riparazione: “qualcuno mi vede”, “qualcuno mi protegge”, “qualcuno risponde ai miei bisogni”, “qualcuno mi consola”.
- Chiusura e stabilizzazione: “installazione” della scena sicura come risorsa
Lunedì 25 Maggio 2026
Dalle 18.00 alle 21.00
Conduce Annarita Verardo
LAVORO CON LE CARTE – IL POSTO AL SICURO E LA FASE DI ASSESSMENT CON IL BAMBINO ATTRAVERSO L’USO DELLE CARTE DIXIT, COLLAGE DISEGNI E FOTO
Presentazione
Il modulo propone procedure strutturate per costruire il “posto al sicuro” (fase 2) e condurre l’assessment EMDR (fase 3) utilizzando mediatori visivi e simbolici (carte, collage, fotografie), soprattutto quando il canale verbale è limitato o la vergogna ostacola l’accesso. Verranno affrontati criteri di scelta dello strumento in base all’ età, livello di attivazione e rischio di flooding, insieme a domande e consegne brevi per raccogliere immagine/fotogramma, cognizioni, emozioni, sensazioni corporee e scale di intensità adattate.
Obiettivi del modulo
- Posto al sicuro: costruzione graduale, ancoraggi sensoriali e richiamo; per trauma complesso.
- Assessment attraverso il linguaggio analogico
- L’utilizzo delle carte SMI per la concettualizzazione del caso
- Criteri di scelta tra carte, collage e foto: vantaggi, limiti, rischi (privacy, attivazione, gestione del materiale).
Lunedì 8 Giugno 2026
Dalle 12.00 alle 15.00
Conduce Valeria Lazzarini
IL LAVORO CON LE FAMIGLIE – GIOCHI E STRUMENTI DI LAVORO PER INCREMENTARE LE RELAZIONI GENITORI–FIGLI IN FASE 1 E 2
Presentazione
Nel trattamento del trauma complesso in età evolutiva, il coinvolgimento attivo dei genitori è una necessità clinica. Poiché l’esperienza traumatica è di natura relazionale, la guarigione deve avvenire all’interno di una relazione riparativa.
In questo modulo passeremo dalla teoria alla sperimentazione pratica, analizzando come la presenza di un caregiver sicuro diventi il catalizzatore del processo AIP.
Obiettivi del modulo
- La funzione di contenimento e sicurezza: tecniche per utilizzare la presenza fisica ed emotiva del genitore come regolatore della finestra di tolleranza del minore.
- Anamnesi e raccolta informazioni: strategie per l'integrazione delle diverse prospettive (genitore–bambino) nella costruzione della linea del tempo.
- Il genitore come risorsa in seduta: sperimentazione di protocolli pratici per l'installazione di risorse condivise e l'uso del genitore durante la fase di desensibilizzazione.
Lunedì 22 Giugno 2026
Dalle 12.00 alle 15.00
Conducono Anna Rita Verardo, Valeria Lazzarini
IL LAVORO CON I PUPAZZI – IL LAVORO CON I PUPAZZI NELLA TERAPIA EMDR – IL MODELLO A.L.E.
Presentazione
In questo modulo esploreremo l’uso dei pupazzi come mediatori clinici nella psicoterapia con bambini e adolescenti, con un focus specifico sul modello A.L.E. integrato nella terapia EMDR.
Il pupazzo viene proposto come strumento capace di sostenere alleanza, regolazione emotiva e accesso graduale ai contenuti, facilitando il mantenimento della doppia attenzione e il lavoro entro la finestra di tolleranza.
Il modulo alterna cornice clinica e indicazioni operative, offrendo criteri chiari per scegliere quando e come utilizzare il pupazzo lungo le diverse fasi del lavoro EMDR, con particolare attenzione a: setting, modalità di introduzione, consegne, gestione delle risposte del bambino/adolescente e segnali che orientano verso un uso più contenitivo o più esplorativo.
Fbiettivi formativi
- Comprendere funzioni cliniche e limiti dell’uso dei pupazzi nel lavoro con minori.
- Integrare il modello A.L.E. nel percorso EMDR come supporto a stabilizzazione, comunicazione e accesso ai materiali.
- Tradurre il razionale in micro-interventi: consegne, tempi, postura del terapeuta, gestione del gioco e della distanza.
- Definire criteri decisionali: indicazioni, controindicazioni, segnali di iper/ipo-attivazione.
Fase 4: desensibilizzazione dinamica e trasformativa
- Il disegno come ancoraggio della doppia attenzione: come mantenere il bambino nel “qui ed ora” mentre elabora il “lì e allora” attraverso il tratto grafico.
- L’evoluzione del disegno durante la BLS: osservazione e gestione del cambiamento spontaneo delle immagini (trasformazione dei colori, dei tratti o dei soggetti) come marker del processamento in corso.
Lunedì 13 Luglio 2026
Dalle 12.00 alle 15.00
Conduce Valeria Lazzarini
IL LAVORO CON IL DISEGNO L’UTILIZZO DEL DISEGNO NELLA FASE 3 E 4 (DESENSIBILIZZAZIONE ED ELABORAZIONE)
Presentazione
Presentazione: In questo modulo analizzeremo come il supporto grafico permetta di accedere all’elaborazione delle memorie traumatiche in modo sicuro. Affronteremo diverse tecniche di utilizzo del disegno per favorire l’espressione del bambino.
Fase 3: il disegno come definizione del target
- Identificazione dell'immagine “peggiore”: utilizzo del disegno per circoscrivere l’evento target quando il bambino fatica a focalizzarlo mentalmente.
Fase 4: desensibilizzazione dinamica e trasformativa
- Il disegno come ancoraggio della doppia attenzione: come mantenere il bambino nel “qui ed ora” mentre elabora il “lì e allora” attraverso il tratto grafico.
- L’evoluzione del disegno durante la BLS: osservazione e gestione del cambiamento spontaneo delle immagini (trasformazione dei colori, dei tratti o dei soggetti) come marker del processamento in corso.
Venerdì 11 e 25 Settembre 2026
Dalle 12.00 alle 15.00
Conduce Valeria Lazzarini
SANDTRAY PARTE 1 e 2 – INTRODUZIONE ALL’UTILIZZO DEL SANDTRAY NELLA TERAPIA EMDR
Presentazione
In questo modulo esploreremo come la sabbia e le miniature forniscano una cornice protetta (safe space) per esternalizzare il trauma, regolare l’arousal e accedere alle memorie in modo non invasivo.
Obiettivi formativi
- Il Sandtray come strumento di regolazione e stabilizzazione (Fase 2): utilizzo della sabbia per la creazione del “posto sicuro” o di scenari di risorse. La stimolazione tattile e la manipolazione della sabbia fungono da ancoraggio somatico, favorendo il mantenimento del paziente all'interno della finestra di tolleranza.
- Esternalizzazione e distanziamento estetico: attraverso le miniature, il bambino può proiettare parti di sé e degli altri, creando la distanza necessaria per osservare l’evento traumatico senza esserne sopraffatto (dual awareness).
- Accesso alle memorie traumatiche (Fase 3 e 4): come utilizzare il vassoio per identificare il target EMDR. La disposizione spaziale degli oggetti permette di mappare i nodi della memoria traumatica e le cognizioni negative associate, facilitando l’inizio della desensibilizzazione.
- Integrazione del caregiver nel setting: strategie pratiche per coinvolgere il genitore nel lavoro con la sabbia, utilizzandolo come testimone partecipe o come supporto attivo nella co-costruzione di una nuova narrazione adattiva.
Lunedì 5 Ottobre 2026
Dalle 18.00 alle 21.00
Conduce Anna Rita Verardo
SANDTRAY E SMI – COME RICONOSCERE I SISTEMI MOTIVAZIONALI INTERPERSONALI (SMI) NELLE SEDUTE DI GIOCO CON LA SABBIA
Presentazione
Il modulo fornisce una griglia clinica basata su indicatori osservabili per riconoscere quale sistema motivazionale sta organizzando la scena nel sandtray (difesa, attaccamento, accudimento, rango, esplorazione, cooperazione/gioco) e per tradurre questa lettura in decisioni cliniche coerenti con il piano terapeutico EMDR. Nei bambini e ragazzi con trauma complesso verrà dato spazio alla precedenza del sistema di difesa e, nel modello di multimotivazionale, alle strategie controllanti come possibile conseguenza dell’attivazione contemporanea dei sistemi di attaccamento e difesa, con funzione di mantenere la vicinanza al caregiver spaventante o traumatizzato.
Obiettivi formativi
- Cosa osservare nel sandtray: ritmo, controllo del setting, ripetizioni, congelamenti, richieste di vicinanza, esclusioni/umiliazioni, inversioni di ruolo.
- Indicatori compatibili con l’attivazione dei principali SMI.
- Interventi coerenti: contenimento e confini, pause, ritorno al presente,possibili domande esplorative; cosa evitare.
- Gestione della finestra di tolleranza: segnali di iperarousal e ipoarousal e procedure per ripristinare regolazione senza perdere l’alleanza.
- Il lavoro con due vassoi. Il CIPOS con due vassoi della sabbia.
Lunedì 19 Ottobre 2026
Dalle 18.00 alle 21.00
Conduce Anna Rita Verardo
REBORN, MATRIOSKE E GIOCHI PER LA REGOLAZIONE – DARE VOCE ALLE MANCANZE PRECOCI, RICONOSCERE EMOZIONI DIVERSE, COSTRUIRE UNA NARRAZIONE POSSIBILE
Presentazione
Questo modulo è dedicato a mediatori simbolici e a interventi corporei utili con bambini e adolescenti che hanno vissuto deprivazione di contatto, cure discontinue, contesti istituzionali o trascuratezza. In queste storie, il bisogno di vicinanza, di conforto, di essere presi in braccio e cullati, di contenimento non diventa facilmente parola: spesso resta impresso nella postura, nella prosodia, nella distanza relazionale, nel modo in cui il bambino si avvicina o si ritrae, nel modo in cui chiede aiuto o lo respinge.
La bambola reborn viene utilizzata come mediatore clinico per dare espressione a mancanze precoci legate alla cura fisica ed emotiva: essere tenuti, calmati, rassicurati, sentiti. Nel linguaggio del gioco il bambino può mostrare che cosa gli è possibile, che cosa lo mette in allarme, quale distanza è tollerabile, quali gesti lo aiutano. L’esperienza del corpo che culla, che abbraccia, che accarezza che guarda amorevolmente può essere una risorsa somatica che si sostituisce al vuoto, all’assenza o a contatto disfunzionale
Le matrioske offrono una forma immediata per rappresentare emozioni diverse che si alternano nel tempo: rabbia, tristezza, paura, gioia, vergogna, vuoto. In alcuni bambini un’emozione occupa tutta la scena e le altre diventano lontane; in altri compaiono passaggi rapidi e disorganizzati. Attraverso le matriosche si può dare un nome alle emozioni, riconoscere come cambiano, e iniziare a costruire collegamenti tra esperienze interne che faticano a stare nello stesso racconto.
Il modulo integra una parte dedicata alla regolazione emotiva con interventi sensoriali e relazionali concreti, centrati sulle risposte più primitive: prosodia, volume, ritmo, postura, distanza, sincronizzazione. Verranno proposte modalità pratiche utili quando il bambino entra in hyperarousal (allarme, agitazione, impulsività, irritabilità) o in hypoarousal (spegnimento, collasso, assenza, vuoto). In questo spazio trovano posto mediatori semplici e facilmente replicabili in seduta: bolle di sapone, giochi di ritmo, orientamento visivo, stimoli tattili, micro-sequenze di movimento, rituali brevi di inizio e fine seduta che aumentano prevedibilità.
Una sezione finale introduce il tema della dissociazione in età evolutiva: segnali clinici osservabili, modalità per ristabilire presenza e continuità, e lavoro su vissuti che restano separati e poco integrati. La narrazione viene sostenuta con strumenti visivi, come la linea della vita e immagini selezionate con cura, rispettando vuoti, discontinuità e tempi soggettivi, soprattutto nelle storie in cui alcune fasi risultano difficili da nominare.
Obiettivi formativi
- utilizzare reborn e matrioske come mediatori clinici per dare forma a bisogni precoci e a emozioni difficili da esprimere;
- accompagnare in modo sicuro il tema della mancanza di contatto e conforto nei primi anni di vita, mantenendo scelta e controllo da parte del bambino;
- sostenere stabilizzazione e continuità in seduta attraverso voce, ritmo, postura, distanza e mediatori sensoriali, con attenzione a hyperarousal e hypoarousal;
- riconoscere segnali di dissociazione/disconnessione e applicare micro-interventi di orientamento e presenza;
- favorire una narrazione sostenibile con linea della vita e immagini, rispettando vuoti e tempi del bambino.
Lunedì 9 Novembre 2026
Dalle 18.00 alle 21.00
Conducono Anna Rita Verardo e Valeria Lazzarini
SUPERVISIONE
Presentazione
Passare dalla teoria alla pratica con i piccoli pazienti richiede una dote rara: l’equilibrio tra rigore clinico e flessibilità creativa. Questo modulo di supervisione applicativa è pensato per i terapeuti EMDR che lavorano con bambini e adolescenti e desiderano integrare il modello PlayEMDR nella loro pratica quotidiana.
Non ci limiteremo a “parlare di teoria”. Lavoreremo su casi reali per affinare le tue scelte cliniche: come regolare il ritmo del trattamento, come mantenere la doppia attenzione quando il linguaggio verbale viene meno e come utilizzare gioco, narrazione e strumenti espressivi senza mai perdere la bussola del protocollo.
Obiettivi
- Decisioni cliniche efficaci: Tradurre il modello PlayEMDR in azioni concrete: cosa fare, quando farlo e con quale sequenza.
- Concettualizzazione evolutiva: Leggere il caso attraverso la lente combinata EMDR + Sviluppo (funzionamento, risorse, fragilità e contesto).
- Regolazione e Finestra di Tolleranza: Costruire micro-step per mantenere il lavoro sempre all'interno della zona di sicurezza del minore.
- Gestione della complessità: Navigare i "punti critici" come l'evitamento mascherato da gioco, l'oppositività, il collasso emotivo o le difficoltà di simbolizzazione.
- Monitoraggio dei risultati: Definire criteri chiari e osservabili per verificare se la terapia sta procedendo nella direzione giusta.
Struttura dell’incontro
- Inquadramento del Caso: Analisi della fase del trattamento, degli obiettivi e delle difficoltà attuali.
- Lettura Relazionale: Cosa sta accadendo in seduta? Cosa ci comunica la relazione tra terapeuta e paziente?
- Strategia PlayEMDR: Scelta del canale espressivo più adatto (gioco, disegno, narrazione o movimento) e calibrazione del "dosaggio" dell'intervento.
- Micro-Supervisione: Focus tecnico su consegne, formulazioni verbali, timing e gestione delle impasse.
🏦 Pagamento tramite bonifico
OPZIONE 1
Prezzo pieno 750€, con tariffa early bird 650€
(IVA inclusa) senza ECM
OPZIONE 2
Prezzo pieno 820€, con tariffa early bird 720€
(IVA inclusa) con 44 ECM + libro
“Riparare il trauma in età evolutiva”.
Fino al 20 marzo si può acquistare con tariffa early bird.
Pagamento da effettuare tramite bonifico bancario intestato a: Istituto Italiano Emdr srl IT35S0538773920000004269824 BPER BANCA Causale: “PlayEmdr – L’utilizzo dell’emdr con bambini e adolescenti” + Nome e Cognome. Allegare copia del bonifico e inviare mail a info@istitutoitalianoemdr.it
💳 Pagamento con PayPal
OPZIONE 1
Prezzo pieno 750€, con tariffa early bird 650€
(IVA inclusa) senza ECM
OPZIONE 2
Prezzo pieno 820€, con tariffa early bird 720€
(IVA inclusa) con 44 ECM + libro
“Riparare il trauma in età evolutiva”.
Fino al 20 marzo si può acquistare con tariffa early bird.
LE PREVENDITE SONO ORA GIUNTE AL TERMINE.
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Se senti che è il momento di fare il passo avanti, è qui che inizi.





